sfalci dannosi 

18 Marzo 2022. Dalla scorsa estate, durante l’autunno e, quasi senza interruzione, sino a questo fine inverno 2022 si è continuato a sfalciare più e più volte in aree di grande pregio per la città, come le scarpate delle mura e il sottomura ( ma non solo) eliminando fioriture e vegetazione spontanea ed entomofauna, che arricchiscono la biodiversità, in maniera talmente drastica da intaccare il cotico erboso fino alla radice, lasciando completamente scoperto il terreno. Sta succedendo anche in queste ore, con l’erba bassissima e sofferente, nell’area di mura e sottomura di San Giorgio in cui si insedieranno presto le giostre. IL VIDEO

inadeMpienza del contratto di servizio

Nell’autunno del 2020 si è costituito un tavolo tecnico tra Amministrazione Comunale, nella figura dell’assessore Alessandro Balboni, i vertici della Partecipata Ferrara Tua e dell’Ufficio del Verde ed un gruppo di cittadini appartenenti alla Rete per la Giustizia Climatica di Ferrara, di diverse provenienze e di provata esperienza e competenza in campo ambientale.

Obiettivo del tavolo era quello di riscrivere il Contratto di Servizio tra Comune e Ferrara Tua con la collaborazione dei cittadini, al fine di correggerlo e integrarlo per ottimizzare la qualità del servizio del verde, inserendo anche le nuove linee dettate dalla legge 10 marzo 2020 che prevedono il rispetto dei Criteri Minimi Ambientali (CAM), un insieme di strategie e strumenti per il rispetto della biodiversità, degli equilibri ecologici, del risparmio energetico e idrico, ecc.. Gli obiettivi tecnici di questo tavolo erano l’introduzione o il potenziamento di alcuni concetti imprescindibili per ottimizzare il servizio, ovvero COMPETENZE, CONTROLLI, SANZIONI e FORMAZIONE CONTINUA degli operatori, oltre ad interventi di informazione e formazione di cultura ambientale verso la cittadinanza.

Dopo quasi sei mesi di lavoro il risultato sulla carta è stato più che soddisfacente e così pure l’impegno e la disponibilità da parte dell’Assessore Balboni, che non si sono mai interrotte in termini di ascolto ed interventi a seguito di segnalazioni di criticità. Ciò che però si è verificato dal punto di vista tecnico-operativo durante l’anno 2021, in cui il nuovo contratto avrebbe dovuto essere rispettato alla lettera da parte di Ferrara Tua, è tutta un’altra storia. A fronte di qualche innegabile segnale positivo di cambio di passo, soprattutto in termini di messa a dimora di nuovi alberi e progettualità avviate per potenziare diverse aree verdi della città e forese, il contratto riscritto con i cittadini non viene rispettato in diversi ambiti, con un risultato disastroso dal punto di vista ambientale e con conseguente mala gestione delle risorse finanziarie.


I rappresentanti del Tavolo verde e molti liberi cittadini vigilano costantemente sulla sua applicazione, inviano segnalazioni documentate ed incontrano periodicamente Ferrara Tua e Ufficio del Verde, ma da diversi mesi continuano a ripetersi errori di gestione della vegetazione e del suolo talmente gravi da far pensare ad una totale mancanza delle più elementari conoscenze tecniche sulla salute del suolo, sui delicati equilibri esistenti nel complesso suolo-pianta-atmosfera, soprattutto alla luce delle criticità legate ai cambiamenti climatici, in particolare la gravissima siccità che sta colpendo pesantemente il nostro territorio da più di un anno.


Diverse sono state le situazioni di mancato rispetto del contratto, ma l’apoteosi di questo analfabetismo ambientale in fase operativa, di cui peraltro non si sa a chi imputare la responsabilità tra Ferrara Tua e le ditte dell’ATI esecutrici e che annulla i princìpi su cui si è basato il lavoro del tavolo verde, è la gestione degli sfalci dell’erba: scoprire completamente il suolo in condizioni di grave carenza di acqua significa alterarne il delicato equilibrio danneggiandone la dotazione in sostanza organica, comprometterne la ricchezza e la complessità biologica; in altre parole renderlo sterile.

Recita il nuovo contratto “gli sfalci saranno eseguiti in stretta correlazione con gli andamenti climatici e gli sviluppi vegetativi, prestando particolare attenzione al momento della ripresa vegetativa alla salvaguardia delle fioriture primaverili” e prevede pure il divieto di tagliare l’erba quando inferiore ai 9 cm di altezza.

Siamo pertanto di fronte ad una palese inadempienza nei confronti del contratto, con gravi conseguenze ambientali ed economiche.

Gli assessori Balboni e Maggi, pertanto, blocchino immediatamente questo modus operandi e il Comune sanzioni i responsabili di questo scempio, che sta danneggiando la biodiversità, la vita del suolo, l’aria per eccesso di emissioni dei mezzi meccanici e, non ultimo, la distribuzione delle risorse economiche stanziate, che dovrebbero essere impiegate per aumentare le irrigazioni nella prossima primavera estate, le tecnologie ecocompatibili, come i diserbi biologici e la meccanizzazione a basso impatto ambientale, la raccolta manuale dei rifiuti abbandonati nel verde, prima che vengano triturati (obbligo già compreso negli atti del contratto). La frequenza degli sfalci va aumentata unicamente là dove l’erba alta compromette la visibilità e la sicurezza stradale.

Questi banali concetti di cultura ambientale sono stati ripetuti sino allo sfinimento al Tavolo Verde e sempre sono state date rassicurazioni e fatte promesse, nella maggioranza dei casi, sino ad ora, non mantenute.

Se si continuerà a non rispettare il contratto, frutto di tanto lavoro condiviso, la collaborazione si interromperà e i rapporti verranno portati su di un altro piano.


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stop a interventi di diserbo con glifosato in centro storico

Il Gruppo Verde della Rete per la Giustizia Climatica, che ha partecipato al Tavolo di co-progettazione per la ridefinizione del Contratto di Servizio per la Gestione del Verde Urbano, domenica 20 febbraio ha denunciato la presenza di avvisi che informavano i residenti di alcune vie del centro storico sulla pericolosità dei trattamenti di diserbo a base di glifosato.  In via Mellone, via Formignana, via Scandiana, via Brasavola, via Campofranco i cittadini hanno trovato cartelli di Ferrara Tua con l’avviso che il 22/02/22 verrà eseguito un trattamento di diserbo chimico con GLIFOSATO, accompagnato dal consiglio di “NON SOSTARE NELL’AREA NELLA GIORNATA”.

Poichè nel suddetto Contratto di Servizio era contenuto l'impegno a ridurre il più possibile il ricorso a fitosanitari per il diserbo, privilegiando interventi di diserbo meccanico, è partita subito una lettera rivolta all'Amministrazione Comunale e a Ferrara Tua. 

La scheda tecnica approvata prevede: “Ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari ….La modalità privilegiata di intervento sarà pertanto il diserbo meccanico e quello fisico, limitando il diserbo chimico alle modalità indicate dalla Delibera della Giunta regionale n. 2051 del 03 dicembre 2018, con una particolare attenzione agli sviluppi tecnici e scientifici che consentano a costi sostenibili un progressivo superamento delle tecniche di diserbo chimico”.

La segnalazione ha prontamente ottenuto gli effetti sperati.  Stamattina  è arrivata la rassicurazione dell’amministrazione comunale che al Salvagente spiega: “C’è stato un errore non avverrà nessun diserbo chimico a base di glifosato“.

In una lettera-appello al sindaco, la Rete per la giustizia climatica di Ferrara alla quale aderiscono tra gli altri, Wwf, Legambiente, Friday for future, Extinction rebellion, Italia Nostra, La Voce degli Alberi, Uisp e altre associazioni locali, aveva chiesto di fermare il trattamento: “È davvero incredibile – spiegavano gli attivisti – che un prodotto pericoloso, da usare con particolare cautela in spazi aperti, venga scelto da Ferrara Tua per eliminare l’erba dalle strade strette del centro storico, caratterizzate da alta densità abitativa. Durante i lavori del Tavolo Verde per la redazione del nuovo contratto di servizio tra il Comune e Ferrara Tua, avevamo proposto – aggiungono – di procedere al diserbo solo con mezzi meccanici manuali e di bandire ogni fitofarmaco chimico (almeno fintanto non fossero in commercio sicuri prodotti biologici). Ci era stata illustrata dall’amministrazione la necessità, per la sostenibilità economica, di una fase di ‘transizione graduale’ attraverso cui arrivare all’obiettivo, pur condiviso, di eliminare l’uso dei fitofarmaci nelle aree abitate e ci era stata nel contempo data l’assicurazione che nel centro storico il glifosato non era in uso”.

In un comunicato la multiutility Ferrara Tua precisa: “Relativamente al tema dei cartelli informativi sulle operazioni di diserbo, la società Ferrara Tua ha ricevuto questa mattina una lettera di scuse da parte di una delle aziende che compongono l’Ati aggiudicataria dell’appalto della gestione del verde pubblico. L’azienda ha prontamente ammesso lo sbaglio e affermato che per un mero errore materiale sono stati stampati e affissi in alcune vie del centro cartelli indicanti tre prodotti diversi utilizzabili per il diserbo, tra i quali il ‘Credit 548’, che non viene mai utilizzato per i diserbi nei centri abitati e in particolare nel centro storico. In queste ore tutti i cartelli che riportavano indicazioni errate sono stati prontamente sostituiti con quelli corretti. In nessun caso comunque sarebbe stato usato il “Crediti 548” per le operazioni previste. Ferrara Tua si scusa per il procurato allarme e ricorda che nei mesi estivi, come già lo scorso anno, verrà utilizzato principalmente il diserbo “meccanico” per il contenimento delle erbe spontanee”.

Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Costante e vigile l'impegno degli attivisti a sorvegliare quello che accade in città.


CHIEDIAMO LA RINATURALIZZAZIONE DEI "PRATI DI PALMIRANO"!

Le Associazioni aderenti alla Rete per la Giustizia Climatica dopo aver effettuato accurato sopralluogo presso

Pratolungo, nella zona detta dei "Prati di Palmirano" tra Cona e Gaibanella, rilevano che si tratta di una tenuta agricola di circa 26 ettari complessivi un tempo appartenuta al demanio militare ed ora di proprietà del Comune di Ferrara.

Mentre i sei ettari posti lungo la via Palmirano, dotati di edifici di servizio e di strutture per coltivazioni e allevamento di animali, sono attualmente gestiti dalla società agricola Parco Contadino Pratolungo, con fini sociali senza scopo di lucro, negli altri venti ettari si stendono bellissimi prati rinaturalizzati, divisi in campi, da tempo incolti, lascito di vecchi appezzamenti, fra loro separati da alte e fitte siepi spontanee costituite da arbusti e da alberi cresciuti negli anni lungo le scoline perimetrali dismesse.

Si tratta di un esempio importante e raro di evoluzione naturale in atto, con il risultato di un paesaggio molto suggestivo rimodellato dalla natura.

I campi, molto interessanti sotto il profilo floristico, ospitano alcune specie prative ormai rare nel ferrarese quali la Crotonella fior di cuculo (Silene flos-cuculi), molto abbondante e ben visibile a primavera per i fiori rosati, la Coda di topo ovata (Alopecurus rendlei) e il Caglio debole (Galium debile).

In questo brano di territorio sono segnalate inoltre presenze faunistiche importanti, con lepri, tassi, istrici, uccelli di numerose specie ed una colonia di caprioli.

Ci si trova di fronte ad un ambiente in fase avanzata di rinaturalizzazione, posto a poche centinaia di metri dall' ospedale di Cona, che le scriventi Associazioni chiedono assolutamente di preservare e di mantenere alla proprietà e alla fruizione pubblica.

La Rete per la Giustizia Climatica di Ferrara CHIEDE al Comune di Ferrara:

di evitare di tornare all'uso agricolo e di affidarne la gestione a strutture, anche con fini di utilità sociale, capaci di averne cura promuovendone ed organizzandone una fruizione regolamentata e compatibile.

Auspicabile, poi, che si possa giungere in prospettiva al riconoscimento del sito di Pratolungo come ARE - Area di Riequilibrio Ecologico, riconoscimento che sicuramente merita, a garanzia delle opportune tutele per una gestione ed una frequentazione rispettose della natura e dei processi evolutivi.



TAVOLO VERDE

VERBALI





ll “Tavolo Verde” è un percorso partecipativo sperimentale realizzato tra la Rete per la Giustizia climatica, il Comune di Ferrara e Ferrara Tua per la gestione del verde pubblico.

La prima petizione: “ Agenda lavoro per la riconversione ecologica della città di Ferrara” propone un percorso di ascolto, informazione e co- progettazione tra la Rete per la Giustizia Climatica e la Pubblica Amministrazione per il raggiungimento entro il termine del mandato sindacale (2024) di alcuni obiettivi ritenuti prioritari. Il percorso di co-progettazione prevede che la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche superi il ruolo consultivo, assumendo un effettivo impatto nel processo decisionale. La coprogettazione si inserisce all’interno della cornice delineata dalla L.R. 15/18, legge che “favorisce la partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni alla delineazione delle politiche pubbliche e rafforza il senso di cittadinanza attiva, soprattutto in occasione di scelte importanti e strategiche per il territorio”. Si ispira altresì ai Principi della “Carta della Partecipazione” approvata dal Comune di Ferrara. In risposta alla prima petizione, in una presentazione pubblica del 4 novembre, l’Assessore all'ambiente Balboni, si è dimostrato favorevole al percorso di coprogettazione proponendo, in attesa della sua formalizzazione di avviare la sperimentazione di un Tavolo verde. Il progetto pilota aveva lo scopo di migliorare i contenuti del contratto tra Amministrazione comunale e Ferrara Tua per la gestione del verde pubblico e di renderlo più rispondente ai bisogni di tutela del patrimonio verde della città.
Nella stesura del nuovo contratto, il confronto si è rivelato una buona occasione di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative della città. La Rete per la Giustizia Climatica si è impegnata nel sostenere la tutela e l'implementazione del Verde pubblico come valore superiore che deve ispirare la buona amministrazione: migliorare e curare il Verde ha ricadute importanti sulla salute e sul benessere dei cittadini.
La Rete ha proposto aspetti di miglioramento nel contratto di servizio e nelle schede tecniche, seguendo le linee guida del Comitato ministeriale per lo Sviluppo del Verde Pubblico e il decreto 10 marzo 2020 “Criteri Ambientali Minimi per il servizio di gestione del verde pubblico”, norme a tutela della biodiversità e il patrimonio verde. Ha rivolto un'attenzione particolare non solo alla sostenibilità ambientale ( corretta progettazione di nuovi impianti di forestazione urbana, potature rispettose delle piante, compostaggio del materiale di risulta, sfalci previa bonifica dei rifiuti …. ) ma anche alle priorità che il contratto deve prevedere per essere efficace, quali le competenze professionali, la formazione continua degli operatori, il controllo, il monitoraggio delle attività svolte e la trasparenza.
 Al termine del lavoro la Rete ha dichiarato la sua piena disponibilità a continuare la collaborazione a monitorare nel tempo la realizzazione di quanto elaborato e attende la formalizzazione dell'esperienza di coprogettazione, per consolidare prassi di democrazia partecipativa.  

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TAVOLO verde DEL 18/11/2020

Nell'incontro odierno La RGC presenta le proposte per il miglioramento del contratto di servizio previsto per la gestione del Verde municipale, evidenziando le criticità rilevate, ai funzionari competenti che sono invitati ad esprimersi. Le parti esaminano temi e argomenti di confronto individuando per la cura del patrimonio Verde della città cinque priorità da inserire in un Piano del verde come strumento di pianificazione urbanistica, previsto dalla Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi urbani”:

  1. monitoraggio del patrimonio verde della città e trasparenza nella sua gestione e cura, auspicato e raccomandato anche nei principi europei sulla governance, da attuare attraverso il censimento del verde e la creazione di un portale web del Verde comunale;

  2. controllo della gestione e della cura del verde pubblico, da attuare attraverso una definizione precisa di mansioni e responsabilità;

  3. formazione continua e aggiornata degli operatori sugli obiettivi di sostenibilità ambientale destinata a tutti i livellostenibilità’

  4. sostenibilità

  5. inserimento dei criteri ambientali minimi

Di questi, soltanto tre saranno oggetto di discussione.

TAVOLO verde DEL
3/12/2020 

Nel corso della riunione si focalizzano gli obiettivi del Tavolo Verde: elaborare, sotto l'aspetto qualitativo, un nuovo di Contratto di Servizio nel corso dei prossimi 4 mesi.  
Il contratto di servizio è una fonte normativa per le ditte che andranno a realizzare la manutenzione del verde pubblico urbano.
Sono trattati i temi della pianificazione, delle competenze e del controllo.

TAVOLO verde DEL 5/01/2021 

Il Tavolo Verde prende in esame il Documento “Sintesi tavolo verde al 14 dicembre” che raccoglie, a cura della RGC tutti i temi da affrontare organizzati per punti ed una sintesi delle riflessioni.emerse nelle riunioni insieme ad un richiamo ai quesiti e alle proposte avanzate. Nel corso di questa riunione i tecnici dell'Amministrazione comunale rispondono ai chiarimenti richiesti dagli ambientalisti sui temi del censimento del verde, del bilancio arboreo e del piano del verde, sulla filiera delle responsabilità nella cura del Verde, sul controllo e sul sistema delle sanzioni, sui report e sul potenziamento dei controlli, sulla trasparenza, sulla carta dei servizi, sulla protezione degli alberi, sugli sfalci e la gestione dei rifiuti prodotti. Si prendono accordi per la creazione condivisa del portale verde. Si rimandano alla prossima riunione i temi delle potature e degli abbattimenti, delle nuove piantumazioni, e della relazione tra sfalci e sicurezza stradale.

TAVOLO VERDE DEL
04/02/2021

In questa riunione del Tavolo Verde l’Assessore e l’Area tecnica del Comune ascoltano le criticità e le proposte sulla gestione del Verde da parte di quattro portavoce della RGC. Sono presi in considerazione i temi: potature e abbattimenti, nuove piantumazioni, sfalci e rifiuti, nuovi impianti e sfalci e sicurezza stradale.

TAVOLO VERDE DEL
18/02/2021

In questa riunione il Tavolo Verde prende in esame le proposte di modifica della RGC alla bozza di contratto di servizio . Tali modifiche dapprima apportate dall’Amministrazione comunale sono state sottoposte all'attenzione della RGC per integrazioni e ulteriori modifiche. L’Assessore prende in esame le modifiche punto per punto per individuare nel confronto contenuti condivisi.

TAVOLO VERDE DEL
03/03/2021

In questa riunione il Tavolo Verde prende in esame le proposte di modifica della RGC alle schede tecniche. Tali modifiche dapprima apportate dall’Amministrazione Comunale sono state sottoposte all'attenzione della RGC per integrazioni e ulteriori modifiche. L’Assessore prende in esame le modifiche punto per punto per individuare nel confronto i contenuti condivisi.

TAVOLO VERDE DEL
08/03/2021

In questa riunione il Tavolo Verde prende in esame le ulteriori proposte di modifica rimaste in sospeso, provenienti da entrambe le parti, al Contratto di servizio e alle Schede tecniche allegate.Tali modifiche, già oggetto di discussione sono riproposte, dopo una pausa di riflessione, per giungere al testo definitivo da sottoporre al vaglio del Gruppo di lavoro interno alla Amministrazione Comunale, costituito dai referenti interni dell’AC e dai referenti esterni del gestore Ferrara Tua, per un’attività propedeutica all'approvazione del Contratto di Servizio in Giunta e alla sua successiva discussione in Consiglio comunale.