ennesimo malfunzionamento della conca di Pontelagoscuro, nuovamente interrotta

La Rete della Giustizia Climatica, attraverso due suoi gruppi di lavoro - il Gruppo Blu e il Gruppo Mobilità - esprime sconcerto e preoccupazione per l’ennesimo malfunzionamento della conca di Pontelagoscuro, nuovamente interrotta . L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile – Servizio Area Reno e Po di Volano, l’ente regionale che ne gestisce il servizio, ha infatti comunicato che tale struttura resterà chiusa per motivi di sicurezza fino a data da destinarsi. La nostra città, che è stata definita “idropolitana” poiché circondata da corsi d’acqua, patrimonio dell’Unesco anche per il suo legame con il Delta del Po , paradossalmente si trova più isolata che mai dal punto di vista della navigabilità.



Una fotografia della situazione attuale, infatti, restituisce un’immagine impietosa. La Darsena di San Paolo – futuro ma sempre più chimerico hub di turismo fluviale di diporto verso il Po il Grande o verso il mare – dove fino a dieci anni fa insistevano ottanta posti barca…è tristemente vuota, se non fosse per la o,Nena e il Lupo, ormeggiate nei pressi degli ex magazzini Savonuzzi . Lo sbocco fluviale...

Assoluto no a 12 mila tonnellate in più di rifiuti da bruciare!

Le richieste della Rete di Giustizia Climatica Ferrara: ORA ricorso straordinario e revisione dell’AIA. SUBITO uno studio di fattibilità per la ripubblicizzazione del servizio raccolta rifiuti


Ferrara, 26 maggio 2021. A nome della Rete Giustizia Climatica di Ferrara, che lo scorso venerdì 21 maggio è scesa in piazza con la manifestazione “Ci siamo rotti i polmoni!”, intendiamo esprimere tutto il nostro dissenso nei confronti della decisione di ARPAE (Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell´Emilia-Romagna), determinata a seguito della Conferenza dei Servizi, di autorizzare la modifica sostanziale dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del termovalorizzatore di HERA, sito in via Diana.

Esprimiamo la nostra forte contrarietà rispetto al parere positivo dato in quella sede dal Comune di Ferrara.


ASSOLUTO NO A 12000 TONNELLATE IN PIÙ DI RIFIUTI DA BRUCIARE


Questa modifica consente all’impianto di bruciare più rifiuti, che passeranno da 130.000 t/anno a 142.000 t/anno, e saranno rifiuti più pericolosi perché saranno prevalentemente rifiuti speciali, di cui preoccupano soprattutto i fanghi di depurazione e similari.

E’ stata infatti derubricata a semplice raccomandazione la precedente prescrizione che vincolava il conferimento di rifiuti speciali: “Il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi dovrà avvenire in via complementare e minoritaria, nel pieno e vincolante rispetto del principio di prossimità, fino al limite massimo complessivo già autorizzato”.


Come se non bastasse, in una città come Ferrara, già record negativo per polveri sottili, tra le peggiori d’Europa per qualità dell’aria, anche i controlli delle emissioni dell’impianto di HERA subiranno una riduzione sostanziale.


Il progetto, sulla carta, sostiene di diminuire l’impatto ambientale, perchè bruciando più rifiuti al massimo della potenza dell’impianto si dovrebbe ridurre l’emissione di CO2 equivalente in atmosfera, così come il quantitativo di micropolveri, da 500 kg/anno attuali a 450 kg/anno.
Queste osservazioni tengono conto, però, solo di due indici, ossia il consumo di CO2 equivalente e l’emissione di micropolveri (PM10 e PM 2.5), ma non considerano le altre concentrazioni di inquinanti, prime tra tutte le pericolose nanopolveri.


Sconforta constatare che non solo il termovalorizzatore di HERA fu triplicato ben oltre le esigenze della provincia di Ferrara, che produce meno di 50.000 t/anno di rifiuti indifferenziati a fronte del fabbisogno di 142.000 t/anno che il nuovo impianto richiede, ma che gli accordi intrapresi 15 anni fa, per limitarne la produzione e non peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria, non sono stati di fatto rispettati e da anni subiamo gradualmente l’aumento dei conferimenti, a danno della nostra salute.


TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA


Siamo delusi dal fatto che, nonostante l’importante Progetto Air Break coinvolga la Rete Giustizia Climatica Ferrara da tempo e si siano instaurati rapporti collaborativi col Comune, siamo venuti a conoscenza di questo procedimento amministrativo soltanto “a giochi fatti”, quando era già stata assunta la decisione che implementerà, di fatto, il bruciatore.

E’ successo di nuovo, hanno deciso senza dire nulla all’esterno.


Mentre si cerca un dialogo e si coinvolgono cittadini e associazioni in progetti di partecipazione su tematiche ambientali, nel silenzio totale vengono prese, in altre sedi, decisioni che peggiorano la condizione ambientale della città e della sua aria.


Dimenticando che i cittadini sono portatori di interesse e che vanno coinvolti.

ORA RICORSO STRAORDINARIO E REVISIONE DELL’AIA


Solleva sapere che è stato presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato avverso la decisione di ARPAE, ma è doveroso ricordare che la trasparenza e la collaborazione instaurata imponevano al Comune di coinvolgerci prima, per poter partecipare attivamente al procedimento, studiare la questione ed opporci presentando le nostre osservazioni quando era possibile ed utile farlo.
Ben si poteva obiettare negativamente alla proposta di modifica, considerando che l’impianto era soggetto a misure più rigorose di quelle ottenibili con le BAT (Best Available Techniques), al fine di assicurare sull’area il rispetto delle norme di qualità ambientale, ex art. 29-septies del TUA (Testo Unico Ambientale).


Nel caso il ricorso non vada a buon fine ricordiamo che in presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell’autorizzazione, il sindaco, quando lo ritenga necessario nell’interesse della salute pubblica, può chiedere all’autorità competente di riesaminare l’autorizzazione, ex. art. 29-quater TUA, con proprio motivato provvedimento, corredato dalla relativa documentazione istruttoria e da puntuali proposte di modifica dell’autorizzazione.

Siamo ben consci che, per decenni, la politica è stata supina rispetto alle richieste di HERA e che gli interessi economici della società, troppe volte, hanno prevalso sugli interessi dei ferraresi.


SUBITO STUDIO DI FATTIBILITÀ SULLA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI


L’unico modo per sdoganare questo sistema, che pregiudica la nostra salute e la qualità dell’ambiente, è puntare sulla ripubblicizzazione del servizio, affinché la gestione dei rifiuti torni ad essere un interesse pubblico e non un mercato in cui massimizzare il business economico di pochi. In questo modo diventerebbe più difficile anche per HERA sostenere la termovalorizzazione di rifiuti nel caso in cui la maggior parte di essi non provengano dalla nostra provincia. Chiediamo la ripubblicizzazione perchè è giusto farlo nell’interesse dei cittadini e perchè potrebbe finalmente porre un freno alla straripante onnipotenza del monopolista, della quale è palese dimostrazione quest’ultima vicenda.


Non possiamo sottacere i gravi rilievi di ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) nei confronti di Hera Ambiente ed Atersir (Delibera Anac n. 626 del.7 giugno 2017) in merito a scarsa trasparenza nella gestione degli appalti e del regime di prorogatio nella gestione dei rifiuti.


I termovalorizzatori pretendono enormi quantitativi di rifiuti da bruciare per poter raggiungere apprezzabili livelli di produzione. Mentre i cittadini ferraresi si impegnano a garantire che l’85% dei rifiuti sia differenziato, sconforta sapere che a causa dei bruciatori, oltre il 50% di plastica sia destinato a combustione.

Per garantire una reale transizione ecologica verso sistemi di gestione meno impattanti chiediamo con urgenza uno studio di fattibilità, per analizzare i modi, i tempi e i costi della ripubblicizzazione del servizio rifiuti.
Ancora oggi ci troviamo a ripetere che nella scala gerarchica della gestione del rifiuto, il recupero di energia mediante termovalorizzazione è la seconda tecnica di gestione più impattante, dopo il conferimento in discarica e risulta ad esso strettamente legato, poiché il 30% della quantità di rifiuti combusti è comunque destinato allo smaltimento in discarica, dopo costosi trattamenti.
Per valorizzare l’impegno dei ferraresi profuso nella raccolta differenziata, per rispondere alle richieste delle associazioni ambientaliste a tutela della qualità dell’aria e della salute, occorre da subito agire per realizzare raccolta differenziata spinta, vuoto a rendere, riutilizzo e realizzare circolarità che garantiscano la produzione di rifiuto zero.


Siamo stanchi di essere asserviti agli interessi di HERA, non potete continuare a farci ammalare a norma di legge

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A CHE PUNTO SIAMO?

In questo anno 2020, sedici associazioni ferraresi con interessi e impegni in ambito ambientale si sono unite col nome di Rete per la Giustizia Climatica, hanno presentato al Comune tre petizioni firmate da oltre 1000 cittadini ognuna,  stanno attualmente partecipando alla scrittura delle caratteristiche che dovrà avere il servizio di manutenzione del verde pubblico nel territorio comunale, e continuano ad incontrarsi e progettare....

  

A Ferrara nel 2021 Hera decide in autonomia di aumentare la quantità di rifiuti da bruciare invece di puntare al miglioramento della qualità dell'aria, tutto senza nessun confronto aperto con la cittadinanza.

È il risultato di un susseguirsi di amministrazioni comunali che hanno continuamente messo i dividendi delle multiutilities davanti alla salute e benessere dei propri cittadini e cittadine.

I cittadini, le cittadine di Ferrara si sono stancati, sono preoccupati per i loro polmoni e per questo progetto che non guarda né alla loro salute né a quella dei loro figli, ma solo al profitto dei soliti. Richiediamo da anni e a gran voce una gestione più virtuosa dei rifiuti pubblici dalle nostre amministrazioni. Questo implica:

▫️ ottimizzare il sistema dI raccolta differenziata e ottimizzare il riciclo plastico.
▫️ incentivare una filiera occupazionale basata sul riutilizzo dei materiali e dello zero waste.
▫️ diminuire il tasso di decessi e malattie legate a problemi cardiocircolatori e respiratori.
▫️ promuovere scelte virtuose e realmente ecologiche, si rimane nel grigio passato , ma ben spennellato di verde.

Per questo la Rete della Giustizia Climatica di Ferrara, le associazioni aderenti, i cittadini e le cittadine interessati, si incontreranno in Piazza Castello VENERDI 21/05/2021 alle 17.30, per farsi sentire a gran voce da chi ha il dovere di protegge la nostra salute e quella dell'aria che tutti respirano!

DICIAMO NO ANCHE NOI AL POLO LOGISTICO DI ALTEDO

Le associazioni riunite nella Rete per la Giustizia climatica di Ferrara sostengono la opposizione al progetto di un mostruoso polo logistico di 73 ettari da costruirsi nelle vicinanze del casello autostradale di Altedo. Numerose associazioni e tantissimi cittadini di quel territorio hanno manifestato da mesi la propria argomentata contrarietà, purtroppo smentiti dai loro consigli comunali...

ci rivolgiamo ai cittadini della nostra città

 LA RETE PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA 

è un soggetto collettivo nato dall’unione d’intenti di movimenti ed associazioni locali che si occupano principalmente delle tematiche ecologiche, il suo obiettivo principale è la creazione di un percorso comune, che risvegli le coscienze delle persone e le inviti ad agire partendo dall’emergenza climatica ed ecologica, per arrivare ad ottenere quanto più benessere e salute personale, sociale ed ambientale.

 
Ci rivolgiamo alle cittadine e ai cittadini della nostra città affinchè ci appoggino nella programmazione e nella proposta
di interventi sociali ed economici a sostegno della  ripresa della città in modo che, dopo l’attuale crisi sanitaria, si tenga al centro la necessità di salvaguardare l’ambiente e contrastare la crisi ecologica e climatica. 

La conversione ecologica è la migliore via per far ripartire l’economia e l’unica strada che ci permetta di evitare nuove catastrofi umanitarie, sanitarie, economiche e climatiche.
Abbiamo individuato tre tematiche: trasparenza, mobilità sostenibile, riforestazione, su cui, fin da subito, è possibile mettere in campo azioni concrete.

LE 3 tematiche

La città di Ferrara ha dichiarato l’emergenza climatica a luglio 2019, e sempre nel 2019 ha adottato il PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) e il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile): ora è davvero il tempo delle azioni. Dovranno essere coraggiose e lungimiranti, in armonia con quelle delle altre città in tutto il mondo. Proponiamo di adottare le seguenti azioni suddivise in tre aree tematiche principali:

TRASPARENZA TOTALE e partecipazione

Fruibilità totale dei dati inerenti la qualità dell'aria cittadina e pubblicazione di tutte le informazioni inerenti agli interventi sugli interventi al verde pubblico come strumento di protezione e salvaguardia.

reale MOBILITÁ SOSTENIBILE

Realizzazione di un percorso condiviso che porti a soddisfare la reale vocazione ciclistica del nostro territorio rispettando gli impegni presi sulla mobilità urbana e proponendo nuove soluzioni possibili.

FORESTAZIONE URBANA

Proteggere ed aumentare il patrimonio arboreo cittadino in modo da giovare collettivamente degli ormai innegabili vantaggi che il verde pubblico può apportare alla qualità di vita di ognuno di noi.


conversione ecologica e giustizia climatica - ferrara

PER UNA RINASCITA VERDE

Fiduciosi che il nostro appello venga accolto, in coerenza con la linea programmatica di mandato “ La sfida della città futura” che intende intraprendere un percorso di pianificazione strategica partecipata raccogliendo gli apporti dell’intero mondo economico, sociale, culturale e ambientale della città, dichiariamo la nostra disponibilità a partecipare in maniera diretta e costruttiva alla realizzazione delle azioni proposte. Il cambiamento si può fare e noi, in qualità di cittadini, desideriamo contribuire attivamente.

Per valorizzare l’attuazione delle nostre richieste e coinvolgere nella loro pianificazione la città e la sua Amministrazione, presenteremo al Comune formali petizioni inerenti i temi individuati e chiederemo l’adesione di tutte le realtà del territorio ferrarese che si occupano della vivibilità e della cura dei beni comuni.

illustrazione di -letizia piras- fridays for future

rete proponente

    Extinction Rebellion Ferrara

    Fridays For Future Ferrara

    Parents For Future Ferrara

    Teachers For Future Ferrara

    FIAB Ferrara

    UISP

    La Voce degli Alberi Ferrara

    Pirati del Po 

    UPE-Unione Pescatori Estensi

    Plastic Free

    LAV

    Tree Climbers Ferrara

    Associazione Apicoltori Estensi

    Donne per la Terra

    Difesa Ambientale Estense

    Pontegradella in Transizione

    Arialieve