cosa dicono i numeri

Perchè anche Ferrara deve diventare una Città 30?

In molte città europee il tema della riduzione della velocità di marcia degli automezzi nei centri urbani, non solo nei cosiddetti “centri storici”, è discusso e viene applicato dalle autorità urbane competenti come piccoli comuni, citta di medie dimensioni, città metropolitane.

cosa significa essere citta' 30?

Vivere in una città significa:

  • ridurre il rischio di morte o lesioni gravi di pedoni e ciclisti;

  • favorire il flusso del traffico, con effetti minimi sui tempi di percorrenza;

  • ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico;

  • favorire la presenza di più persone a piedi e in bicicletta e di più bambini che giocano all'aperto;

  • favorire la mobilità autonoma di giovani e anziani;

  • favorire la trasformazione delle strade urbane da zone dominate dalle auto a vivaci spazi pubblici a misura di persona;

  • favorire lo sviluppo di ambienti urbani in cui incoraggiare le persone di tutte le età a camminare e andare in bicicletta per migliorare il proprio stato fisico.

In Europa esistono già molte città che hanno applicato questa politica di riduzione della velocità producendo in breve tempo impatti positivi. Helsinki, capitale della Finlandia, è dagli anni ‘90 che applica questa politica urbana ed ha costantemente diminuito il numero di persone coinvolte in incidenti, arrivando nel 2019 a zero pedoni deceduti per incidenti stradali. Bruxelles dal 2021 è Zona 30, con alcune eccezioni per strade di grande scorrimento, e i dati raccolti dalle autorità locali ci raccontano questo: riduzione del numero medio di incidenti del 20% (da 1826 a 1550); riduzione del 25% di eventi con feriti gravi o deceduti; riduzione dell’inquinamento acustico (rumore del traffico veicolare) tra 2,5 e 3,9 dB in meno.


A Ferrara 8 morti e 600 feriti all’anno

A Ferrara dal 2010 al 2021 si sono verificati oltre 10 mila incidenti stradali soltanto nel territorio del Comune: in media ogni anno ci sono stati quasi 600 incidenti con feriti (di cui 13 prognosi riservate) e 8 morti. Fino al 2019 il trend è rimasto costante, con lieve diminuzione degli incidenti con morti o feriti, e con una forte diminuzione nel 2020-21 a causa delle restrizioni dei movimenti dovuti alle misure per il contenimento del Covid-19 (Fonte: Comune di Ferrara, Contatore degli incidenti stradali).


La forma della città di Ferrara ci racconta inoltre di come sono distribuiti gli incidenti: all’interno dell’area urbana definita dalle mura Estensi si concentra circa il 14%, mentre su alcune strade di forte percorrenza, che passano anche per il centro storico, si concentrano il restante degli episodi, in particolare su viale Po, via Padova, via Giuseppe Fabbri, via San Giacomo, via Darsena, Corso Giovecca, via Modena, via Pomposa, Rampari San Rocco, via Calzolai, Corso Porta Mare. Su molte di queste strade tra il 2018 e il 2020 è stata registrata una velocità media superiore ai 50 km/h nel 41% dei casi, con punte oltre i 90 km/h anche in assi viari centrali come via Darsena, Corso Isonzo e Viale Cavour.

la nostra proposta di citta' 30

Partendo da queste considerazioni, e rispetto al fatto che Ferrara è una città che si potrebbe adattare senza problemi ad essere “città Zona 30”, abbiamo fatto una prima ipotesi di come potrebbe essere realizzata.…

La mappa seguente rappresenta una proposta di strade (verdi) in cui limitare a 30kmh la velocità massima: sui circa 1000 km di strade che attraversano il territorio comunale, 2/3 verrebbero ad essere interessati da questo nuovo limite, mentre per le altre strade (rosse) rimarrebbero i limiti vigenti.

Nota: i testi e le immagini di Ferrara30 sono tratti dalla campagna www.bologna30.it.

Tutto il materiale è coperto da licenza Creative Commons Attribuzione Non Commerciale (https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it)